Interveniamo regolarmente nel Canton Zurigo. Qui le regole sono più severe che nel vicino Argovia – saperlo in anticipo fa risparmiare tempo e denaro.
Chi progetta un impianto fisso nel Canton Zurigo dovrebbe tenere presenti tre aspetti fin dall’inizio. Sono il motivo più frequente per cui i progetti durano più del previsto.
Un’unità esterna in facciata o su un balcone visibile dall’esterno richiede di norma una licenza edilizia nel Canton Zurigo. Competente è il rispettivo Comune o la Città. Nei quartieri densamente edificati si aggiungono spesso prescrizioni estetiche – sulla collocazione o su un rivestimento, affinché l’apparecchio non domini il fronte strada.
Oltre alla domanda di costruzione viene richiesta una prova energetica, di regola tramite i moduli cantonali EN-4 ed EN-5. Vi va documentata fra l’altro la protezione termica estiva. L’idea di fondo: il raffrescamento attivo dovrebbe intervenire solo una volta esaurite le misure passive – cioè quando è presente una protezione solare esterna.
In concreto: se il vostro appartamento non ha tapparelle o persiane, questo può diventare un presupposto. Conoscere questa sequenza evita un rifiuto a procedura avviata.
L’ordinanza federale contro l’inquinamento fonico vale ovunque, ma diventa rilevante più in fretta nei quartieri zurighesi densi, dove le distanze dai vicini sono minori. La scelta della posizione, il disaccoppiamento contro i rumori strutturali e una modalità notturna a giri ridotti non sono qui optional, ma parte di una progettazione seria.
Chiarite la procedura prima di acquistare un apparecchio. L’ordine è: informazione presso il Comune, poi progettazione, poi domanda, poi acquisto e montaggio. Al contrario diventa costoso. Dettagli nella nostra guida sull’autorizzazione.